<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764</id><updated>2012-02-16T10:57:17.864-08:00</updated><title type='text'>La  semplice verità...IL DENARO</title><subtitle type='html'>La  semplice verità è un blog dove si parla solo ed esclusivamente  di cose vere, di cose che sono  inconfutabili, delle cose che rendono l'uomo saggio..
Una persona un giorno per convincere un'altra persona le ha elencato  mille  motivi  per andare a seguirlo, ma un giorno quell'uomo che ha seguito  quei consigli, a trovato  delle cose non vere, e ha perso tutti i consigli e ha iniziato  a farsi  la propria verità , pura e semplice verità...
 in verita in verità vi  dico..........</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-8470659373440504543</id><published>2009-08-13T10:42:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T10:43:41.197-07:00</updated><title type='text'>Siamo schiavi  e resteremo schiavi.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Altro che impacciato, helicopter Bernanke il nuovo         governatore della FED americana è un professionista degno erede di Mr.         Greenspan. Con interventi apparentemente contraddittori e sconclusionati         (ora aumento i tassi, ora li diminuisco, ma non troppo…forse…) sta         tenendo i mercati finanziari e valutari a galla come un vero         illusionista di professione. Tre parole azzeccate ed il gioco è fatto:         dollaro giù, dollaro su euro su, oro giù, borse su ….una stampatina         di monete da gettare dall’elicottero (appunto) e l’economia         riprende…facile no?&lt;br /&gt;        Ovviamente non è da solo in questa avventura, ma è il direttore         d’orchestra di tutte le altre bande centrali che aprendo e chiudendo i         rubinetti creditizi e monetari, determinano la riuscita o il fallimento         di nazioni, imprese e persone di tutto il mondo.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Altro che politica, altro che governi di destra o         sinistra…i veri padroni del mondo sono loro. Con il giochino stupido         stupido di rifilarci cartamonetastraccia contro ricchezza reale hanno         soggiogato tutto il primo, il secondo e pure il terzo mondo, ma non         basta chiedendo anche gli interessi tengono schiave miliardi di persone         che si scannano le une con le altre per cercare accaparrarsi abbastanza         denaro da restituire.&lt;br /&gt;        Il bello è che la cartamonetastraccia  per gli interessi non viene         deliberatamente stampata, quindi ogni giorno necessariamente c’è chi         soccombe nella continua lotta alla ricerca del denaro e viene         schiacciato, deriso, umiliato e emarginato dal sistema, mentre loro         decidono come Dei della vita e della morte delle persone assaggiando         chicchi d’uva matura e sorseggiando nettare nelle loro dimore         sull’Olimpo.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Non ci credete? Bene, ve lo spieghiamo in un modo molto         semplice: a fronte dell’emissione di denaro, la banda centrale chiede         titoli di debito (obbligazioni) allo stato  di pari importo – es.         lo stato ha bisogno di 100 talleri, la banda centrale stampa 100 talleri         a fronte di una promessa di restituzione da parte dello stato di 100         talleri più un modico tasso di interesse. Ora, immaginiamo che non         esista altra moneta in circolazione se non quei 100 talleri, dove         pensate che lo stato troverà i talleri in più per gli interessi?&lt;br /&gt;        Ovviamente da nessuna parte, NON ESISTONO! L’unica possibilità è         toglierli da quei 100, ma allora si rinuncia ad una parte         dell’investimento, oppure chiederli alla banda centrale che però li         stamperà solo a fronte di altre obbligazioni e chiedendo altri         interessi. Capito allora dove sta il trucco?&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;In pratica hanno creato un sistema per il quale la         restituzione degli interessi è impossibile se non attraverso un         nuovo indebitamento e la cosa è resa ancora più difficile perchè a         fronte di talleri di cartastraccia alla banda centrale lo stato deve         restituire ricchezza vera prodotta dal lavoro e dall’intelligenza         delle persone.&lt;br /&gt;        Purtroppo però non finisce qui. Lo stato di per sé non produce niente,         è solo un’invenzione giuridica e per far fronte ai sui impegni con la         banda centrale chiede tasse sempre più alte ai suoi cittadini e alle         sue aziende diminuendo sempre più i servizi erogati in modo         proporzionale all’aumento del debito. I cittadini e le aziende a loro         volta dovendo far fronte ad un costante aumento delle imposizioni         statali sul reddito prodotto (Irpef, Irpeg ecc.) e sui beni consumati (accise,         Iva ecc.), molte volte sono costretti ad indebitarsi attraverso il         sistema bancario che a sua volta chiede altri e più sostanziosi         interessi esattamente con lo stesso sistema della banca centrale solo         che la moneta emessa sarà monetastracciavirtuale ovvero generata dal         computer (sappiamo cosa state pensando…levatevelo dalla testa il         vostro computer non è buono, quelli che creano denaro sono solo quelli         delle banche!).&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Attenzione, anche in questo caso però mancano i talleri         per gli interessi, semplicemente NON ESISTONO.&lt;br /&gt;        Quindi lo stesso sistema con il quale vengono indebitati gli stati dalle         bande centrali, viene         utilizzato dalle bande         commerciali per indebitare aziende e singoli e poiché lo stato non         esiste i singoli, in pratica devono pagare due volte, una per         l’indebitamento dello stato (importo nominale più interessi) e         un’altra per l’indebitamento personale (importo nominale più         interessi) a fronte di cosa? Di cartamonetastraccia in un caso e di         monetastracciavirtuale nell’altro!&lt;br /&gt;        Adesso capite perché se il nostro PIL non cresce siamo immediatamente         tutti più poveri? &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Che         per mantenere il nostro tenore di vita dobbiamo correre sempre di più?&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Adesso vi è più chiaro cosa vogliono dire quando parlano         di sana competizione? Significa che per restituire il prestito alla         vostra banca dovete lottare nell’arena con gli altri per arrivare ad         accaparrarsi quella poca monetastraccia di carta o virtuale togliendola         a qualcun altro che non trovandone più disponibile verrà pignorato dei         suoi beni, verrà dichiarato fallito e lasciato ai margini della società         come persona indegna perché non è riuscito a procurarsi qualcosa che NON         ESISTE!&lt;br /&gt;        Ah se sapessero che non è tutta colpa loro se non hanno trovato il denaro         che non c’è se la loro azienda è fallita, se non sono riusciti a         rientrare in tempo nei termini dello scoperto di conto corrente…ah se         sapessero che sono vittima di un meccanismo perverso fatto a posta perchè         ogni giorno qualcuno soccomba e sia fagocitato dagli uffici legali delle         banche e dagli ufficiali giudiziari… se lo sapessero…&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Se lo sapessero le famiglie dove prima lavorava solo il         capofamiglia e manteneva quattro o più persone, mentre oggi solo per         sopravvivere devono lavorare almeno in due ed a volte non basta…se         sapessero che la casa che hanno acquistato con tanti sacrifici la         pagheranno almeno il doppio alla banca che gli ha “concesso” un         mutuo a 10-20 o 30 anni (una vita intera) con un semplice click sul         computer ovvero semplice aria fritta, e se non riuscissero a pagare le         rate ecco che la banca si prende la loro casa, la loro vita … ah se lo         sapessero.&lt;br /&gt;        Se lo sapessero coloro che votano a destra o a sinistra perchè trionfi         la pace, la libertà e la democrazia, perché vengano tutelati i loro         interessi, se sapessero che quegli stessi politici che parlano di alti         ideali e rispetto delle regole sono stipendiati due volte, una,         piuttosto profumatamente, dalla comunità e l’altra dai loro veri         padroni, sempre con i nostri soldi sia chiaro, che li hanno messi in         quella posizione per eseguire meglio i loro ordini…se lo sapessero         quelli che hanno votato la sinistra…se lo sapessero quelli che hanno         votato la destra.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Se sapessero come hanno svenduto l’Italia nel 1992 e come         continuano a farlo imperterriti, con quella faccia tosta di chi ha le         spalle coperte dai potenti…se lo sapessero.&lt;br /&gt;        Se sapessero che in 10 anni di finanziarie ci hanno sottratto 240         miliardi di euro e con quella che verrà fanno 275 miliardi di         euro ovvero 532.474.250.000.000 di lire. Pensate a quante         cose si potevano fare con quei soldi che invece sono finiti nelle tasche         delle banche centrali per ripianare un debito che NON ESISTE!&lt;br /&gt;        Ci hanno rubato tutto persino le parole. Non possiamo urlare Forza         Italia senza pensare a Berlusconi, non possiamo dire pace senza pensare         ai militari con i carri armati impegnati nelle missioni di peace-keeping         (?!), alla democrazia senza pensare all’Afghanistan o all’Iraq e         agli americani che la esportano come fosse una merce. Dicono che siamo         un popolo libero e democratico, secondo noi un popolo è libero quando         può scegliere, quando fischietta mentre lavora, quando i suoi figli         crescono con l’amore della famiglia, ma come può esserci tutto questo         con un sistema monetario creato per indebitare, soggiogare, derubare?         che per onorare assurdi ed inesistenti debiti spinge le persone a         lottare le une contro le altre?&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Se vi guardate intorno vedrete sempre più persone correre         dalla mattina alla sera per un pugno di cartastraccia per rincorrere         scadenze, tasse, debiti, bollette, affitti, rate, multe, cartelle pazze         ecc. non ne troverete nemmeno uno che mentre fa il suo lavoro fischietta         ed e’ felice. Siamo davvero liberi o siamo i nuovi SCHIAVI?&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Ahh se tutti         loro sapessero queste cose… cosa pensate che farebbero?&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;PS:         Henry Ford lo sapeva:&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: georgia; font-style: italic; font-weight: bold;" name="up"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;«&lt;span class="cite-text"&gt;È         un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il         nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che         ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-8470659373440504543?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/8470659373440504543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/siamo-schiavi-e-resteremo-schiavi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/8470659373440504543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/8470659373440504543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/siamo-schiavi-e-resteremo-schiavi.html' title='Siamo schiavi  e resteremo schiavi.'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-6635898792418321293</id><published>2009-08-13T10:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T10:35:12.451-07:00</updated><title type='text'>GIALAPPA'S vs SIGNORAGGIO BANCARIO</title><content type='html'>&lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Le origini del nome "moneta"&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=1" title="Modifica la sezione Le origini del nome &amp;quot;moneta&amp;quot;"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Nella nostra esperienza quotidiana la moneta è essenzialmente uno strumento di pagamento, un mezzo di scambio con cui paghiamo e siamo pagati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In realtà la moneta ha avuto ed ha anche altre funzioni, ma nessuna di queste può essere rintracciata dall'etimo del suo nome che risulta particolarmente affascinante e che si deve alla famosa storia delle oche del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campidoglio" title="Campidoglio"&gt;Campidoglio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/396_a.C." title="396 a.C."&gt;396 a.C.&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma" title="Roma"&gt;Roma&lt;/a&gt; si trovava sotto l'assedio dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galli" title="Galli"&gt;Galli&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brenno" title="Brenno"&gt;Brenno&lt;/a&gt;; sulla cittadella del Campidoglio vi era il tempio dedicato a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giunone" title="Giunone"&gt;Giunone&lt;/a&gt; dove venivano allevate delle oche sacre alla dea.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una notte, al sopraggiungere dei Galli, le oche presero a starnazzare e svegliarono l'ex-&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Console_%28storia_romana%29" title="Console (storia romana)"&gt;console&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Manlio_Capitolino" title="Marco Manlio Capitolino"&gt;Manlio&lt;/a&gt; che dette l'allarme. L'attacco fu quindi sventato grazie alle oche sacre. Manlio aggiunse al suo nome il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cognomen" title="Cognomen" class="mw-redirect"&gt;cognomen&lt;/a&gt; &lt;i&gt;Capitolinus&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da quel momento la dea Giunone acquisì l'appellativo di &lt;i&gt;Moneta&lt;/i&gt;, dal verbo latino &lt;i&gt;monere&lt;/i&gt; che sta per avvertire, ammonire, in quanto si credeva che avesse lei destato le oche per avvertire dell'arrivo dei Galli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Successivamente, verso il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/269_a.C." title="269 a.C."&gt;269 a.C.&lt;/a&gt;, in prossimità del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Giunone_Moneta" title="Tempio di Giunone Moneta"&gt;tempio di Giunone Moneta&lt;/a&gt; sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campidoglio" title="Campidoglio"&gt;Campidoglio&lt;/a&gt; venne edificata la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zecca_%28moneta%29" title="Zecca (moneta)"&gt;zecca&lt;/a&gt; che venne messa proprio sotto la protezione della Dea Moneta. A quel punto fu il linguaggio popolare a trasmettere l'appellativo della Dea dapprima alla zecca e poi a ciò che lì si produceva.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il &lt;i&gt;nomisma&lt;/i&gt; dei greci ed il &lt;i&gt;nummus&lt;/i&gt; dei latini divenne quindi moneta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La zecca si trovava dove oggi sorge la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_in_Aracoeli" title="Chiesa di Santa Maria in Aracoeli" class="mw-redirect"&gt;Chiesa di Santa Maria in Aracoeli&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Denaro_e_moneta" id="Denaro_e_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Denaro e moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=2" title="Modifica la sezione Denaro e moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;È necessario fare un'importante distinzione tra il concetto di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denaro" title="Denaro"&gt;denaro&lt;/a&gt; e quello di moneta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il &lt;i&gt;denaro&lt;/i&gt; è il circolante accettato del mercato, ossia da tutti, in un distinto periodo storico. I gettoni telefonici, i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miniassegni" title="Miniassegni"&gt;miniassegni&lt;/a&gt; degli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970" title="Anni 1970"&gt;anni '70&lt;/a&gt;, le caramelle date di resto al bar, le hours di Ithaca (N.Y.) sono un esempio di denaro. In antichità, prima della nascita della moneta in senso stretto, il denaro era costituito da svariate tipologie di oggetti e non solo: semi di cacao, conchiglie, barrette di ferro, spiedi, sale (da cui "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salario" title="Salario"&gt;salario&lt;/a&gt;") e così via.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;i&gt;moneta&lt;/i&gt; (in senso stretto) è il circolante emesso dallo stato in un distinto periodo storico. La moneta quindi fa parte della categoria del denaro fino a quando viene accettata dal mercato. Le monete fuori corso e le monete svalutate non sono più denaro in quanto nessuno le accetta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Storia_della_moneta" id="Storia_della_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Storia della moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=3" title="Modifica la sezione Storia della moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Dal_baratto_alla_moneta" id="Dal_baratto_alla_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Dal baratto alla moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=4" title="Modifica la sezione Dal baratto alla moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;In assenza di moneta lo scambio di beni e servizi comporta il ricorso al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baratto" title="Baratto"&gt;baratto&lt;/a&gt;. Lo scambio di beni o servizi contro altri beni o servizi tipicamente risulta funzionale in economie caratterizzate da ridotta frequenza delle transazioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Qualora il venditore non desiderasse ricevere, in cambio del bene ceduto, il bene che gli viene proposto, può rifiutare lo scambio oppure accettare il bene proposto per poi rivenderlo ad altri in cambio di un bene gradito oppure di un bene che a sua volta consenta di ottenere quanto desiderato.&lt;/p&gt; &lt;div class="floatright"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Attic-fig209.jpg" class="image" title="Attic-fig209.jpg"&gt;&lt;img alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c8/Attic-fig209.jpg" height="150" width="337" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;Così il venditore può ottenere il bene desiderato solo dopo una serie di scambi (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baratto" title="Baratto"&gt;baratto multiplo&lt;/a&gt;), che non facilitano la compravendita di beni e servizi: l'assenza di un mezzo di pagamento di diffusa accettazione frena certamente gli scambi (scarsa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Efficienza_allocativa" title="Efficienza allocativa" class="mw-redirect"&gt;efficienza allocativa&lt;/a&gt;), impedendo così anche l'evoluzione della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Specializzazione_produttiva&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Specializzazione produttiva (pagina inesistente)"&gt;specializzazione produttiva&lt;/a&gt; e il conseguente aumento di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Produttivit%C3%A0" title="Produttività"&gt;produttività&lt;/a&gt; (scarsa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Efficienza_nella_produzione&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Efficienza nella produzione (pagina inesistente)"&gt;efficienza nella produzione&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre in assenza di moneta è quasi impossibile il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risparmio" title="Risparmio"&gt;risparmio&lt;/a&gt;. Chi produce un bene deve consumarlo o venderlo prima che deperisca (si pensi ai generi alimentari) e solo una piccola parte dei beni può essere conservata e consumata in futuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre il baratto diventa difficile da realizzare per beni indivisibili. Un esempio può essere offerto dai capi di bestiame (vivo).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;All'aumentare della frequenza degli scambi, diventa perciò necessario che subentri in gioco un mezzo accettato in pagamento da tutti gli operatori economici, che conservi il proprio valore nel tempo (altrimenti verrebbe meno parte dell'accettazione) e sia facilmente divisibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I primi beni a fungere da mezzo di scambio ("moneta" in senso lato) presentano probabilmente i caratteri della non deperibilità, della notevole disponibilità e diffusione (negli scambi), della facile verificabilità della loro qualità: la prima caratteristica favorisce la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tesaurizzazione" title="Tesaurizzazione" class="mw-redirect"&gt;tesaurizzazione&lt;/a&gt; in attesa di scambi futuri desiderati ma incerti; la seconda caratteristica garantisce una diffusa accettazione (che a sua volta ne accresce ulteriormente la diffusione, innescando un meccanismo moltiplicativo); la terza caratteristica riduce le incertezze legate al pagamento e aumenta quindi l'accettazione di tali beni come mezzo liberatorio di pagamento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Solo successivamente fanno la loro comparsa, come strumenti di pagamento, i metalli preziosi, in considerazione soprattutto della loro notevolissima resistenza rispetto al trascorrere del tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nelle economie occidentali i metalli preziosi si sono affermati come strumenti di pagamento, in particolare con la loro trasformazione in monete d'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oro" title="Oro"&gt;oro&lt;/a&gt;, d'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Argento" title="Argento"&gt;argento&lt;/a&gt; o di altri metalli preziosi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con riferimento a questi primi strumenti di pagamento, consistenti di fatto in beni con un proprio valore intrinseco, si usa l'espressione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_merce" title="Moneta merce"&gt;moneta merce&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_moneta_in_metallo_prezioso" id="La_moneta_in_metallo_prezioso"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La moneta in metallo prezioso&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=5" title="Modifica la sezione La moneta in metallo prezioso"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Nelle economie rinascimentali chi dispone di metallo prezioso (oro o argento) può portarlo alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zecca_%28moneta%29" title="Zecca (moneta)"&gt;zecca&lt;/a&gt;, gestita da chi esercita il potere politico, perché diventi moneta. La zecca trattiene parte delle monete coniate per coprire le spese di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coniazione" title="Coniazione" class="mw-redirect"&gt;coniazione&lt;/a&gt; e come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio" title="Signoraggio"&gt;signoraggio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il signoraggio e le spese di coniazione impediscono che il valore nominale delle monete coincida con il valore intrinseco, che dipende dalla quantità di metallo prezioso (spesso l'oro) in esse contenuto; questo serve anche a proteggere la moneta dal pericolo d'essere usata come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metallo" title="Metallo"&gt;metallo&lt;/a&gt; e non come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valuta" title="Valuta"&gt;valuta&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'impiego di monete metalliche in oro o argento consente di regolare facilmente gli scambi internazionali perché i metalli preziosi sono accettati ovunque. Chi riceve in pagamento la moneta di un paese straniero può usarla anche nel proprio, se è accettato l'uso della moneta straniera, oppure fondendo il metallo prezioso e usandolo per coniare monete accettate nel proprio paese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_nascita_delle_banconote" id="La_nascita_delle_banconote"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La nascita delle banconote&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=6" title="Modifica la sezione La nascita delle banconote"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;div class="thumb tright"&gt; &lt;div class="thumbinner" style="width: 182px;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Japanese_Coins.jpg" class="image" title="Monete giapponesi"&gt;&lt;img alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/62/Japanese_Coins.jpg/180px-Japanese_Coins.jpg" class="thumbimage" height="135" width="180" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class="thumbcaption"&gt; &lt;div class="magnify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Japanese_Coins.jpg" class="internal" title="Ingrandisci"&gt;&lt;img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" height="11" width="15" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; Monete giapponesi&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p&gt;L'impiego di monete metalliche in oro o argento presenta tuttavia due limiti insormontabili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il primo limite riguarda la possibilità di controllare l'offerta di moneta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La moneta è infatti un mezzo di scambio che serve a regolare gli scambi. Più grande è il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo" title="Prodotto interno lordo"&gt;prodotto interno lordo&lt;/a&gt; di un paese, più numerosi sono gli scambi e maggiore è la quantità di moneta necessaria a regolarli. L'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domanda_e_offerta" title="Domanda e offerta"&gt;offerta&lt;/a&gt; di metalli preziosi non è una variabile che si può controllare facilmente, dipendendo dalla produzione delle miniere e dagli afflussi e dai deflussi di metallo prezioso da e verso l'estero, per esempio attraverso il regolamento dei saldi commerciali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'uso di monete in metallo prezioso ha inoltre effetti potenzialmente destabilizzanti sull'economia. Se la quantità di moneta cresce troppo, per effetto di un surplus commerciale o della scoperta di nuovi giacimenti di metallo prezioso, si produce un aumento della domanda di beni e servizi superiore all'offerta (nelle economie che usano monete in metallo la crescita è in genere assai limitata) e quindi aumentano i prezzi (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione" title="Inflazione"&gt;inflazione&lt;/a&gt;). In caso contrario si assiste al calo dei prezzi (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deflazione" title="Deflazione"&gt;deflazione&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il secondo limite riguarda i trasferimenti di denaro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'uso di monete metalliche comporta notevoli problemi di sicurezza nel trasferimento di grandi somme di denaro, sia per il rischio di furti che per quello di perdite, ad esempio nei commerci via nave. È quindi opportuno usare strumenti di pagamento differenti, di tipo cartaceo, che trasformano la moneta metallica in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banconota" title="Banconota"&gt;banconota&lt;/a&gt; o in ordine di pagamento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A introdurre l'uso delle prime banconote sono i banchieri, che a fronte dei depositi in oro effettuati presso le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca" title="Banca"&gt;banche&lt;/a&gt; stesse, emettono &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Titolo_%28finanza%29" title="Titolo (finanza)"&gt;titoli&lt;/a&gt; rappresentativi del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Credito" title="Credito"&gt;credito&lt;/a&gt; in oro nei loro confronti, attribuendo al depositante/possessore del titolo il potere di scambiare le banconote presso un altro banchiere collegato col primo da legami d'affari, evitando così le spese e i rischi connessi al trasporto della moneta metallica (in genere i banchieri distribuiscono strategicamente la loro attività nei più importanti luoghi dove si concentrano gli scambi di merci), oppure il potere di utilizzare direttamente le banconote come strumenti di pagamento (purché vi sia la fiducia del venditore nei confronti della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Solvibilit%C3%A0&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Solvibilità (pagina inesistente)"&gt;solvibilità&lt;/a&gt; del banchiere emittente, e la verificabilità della veridicità del titolo stesso).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Successivamente le banche cominciano ad "emettere" moneta cartacea, ovvero iniziano a stampare banconote (titoli di credito nei confronti dei depositi in oro detenuti dalla banca) per un ammontare maggiore rispetto alla capacità di copertura aurea delle banconote stesse. Questa procedura (per certi versi rischiosa, dal punto di vista della solvibilità) è incoraggiata fondamentalmente da due fattori:&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;da un lato la considerazione del fatto che in realtà il "circolante" maggiormente e stabilmente diffuso negli scambi è ormai rappresentato dalle banconote (le effettive conversioni in oro effettuate dai possessori di banconote sono diventate molto rare);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;dall'altro lato la possibilità di ottenere elevati profitti, attraverso gli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interesse" title="Interesse"&gt;interessi&lt;/a&gt; dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prestito_%28finanza%29" title="Prestito (finanza)"&gt;prestiti&lt;/a&gt; effettuati in banconote di nuova emissione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Il_Sistema_Aureo" id="Il_Sistema_Aureo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Il Sistema Aureo&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=7" title="Modifica la sezione Il Sistema Aureo"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;In epoca industriale diventa importante disporre di monete in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di economie in forte crescita. Contemporaneamente il diffondersi del benessere amplia il numero di chi può risparmiare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nascono perciò banche che raccolgono il risparmio e prestano denaro, sotto forma di depositi bancari oltre che di banconote.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'oro e l'argento si trasformano gradualmente in riserve, uscendo dai commerci per entrare nei forzieri delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale" title="Banca centrale"&gt;banche centrali&lt;/a&gt;. Vengono usati per regolare i deficit delle bilance commerciali. Poco per volta si fa strada la regola secondo cui le autorità monetarie possono emettere moneta fino ad un valore massimo pari ad alcune volte il valore dell'oro detenuto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le autorità monetarie possono così regolare la quantità di moneta in funzione dei propri obiettivi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_monetaria" title="Politica monetaria"&gt;politica monetaria&lt;/a&gt;, mentre le riserve di metalli preziosi servono a regolare i saldi nella &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bilancia_dei_pagamenti" title="Bilancia dei pagamenti"&gt;bilancia dei pagamenti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tale sistema, noto come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_aureo" title="Sistema aureo"&gt;sistema aureo&lt;/a&gt; (o &lt;i&gt;gold standard&lt;/i&gt;), viene adottato verso la fine dell'Ottocento da tutte le principali economie occidentali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ha il vantaggio di rendere più flessibile la creazione di moneta e tuttavia il limite che, in presenza di un paese con una bilancia dei pagamenti costantemente in deficit, devono essere presi provvedimenti per evitare che si esauriscano le riserve di tale paese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il ricorso alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svalutazione" title="Svalutazione"&gt;svalutazione&lt;/a&gt; è la risposta, che però si ripercuote anche sul valore delle altre monete, provocando situazioni di instabilità che si diffondono rapidamente dall'economia in difficoltà alle economie ad essa collegate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Bretton_Woods" id="Bretton_Woods"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Bretton Woods&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=8" title="Modifica la sezione Bretton Woods"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;La soluzione che viene escogitata durante la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Bretton_Woods" title="Conferenza di Bretton Woods"&gt;Conferenza di Bretton Woods&lt;/a&gt;, dopo la fine della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale" title="Seconda guerra mondiale"&gt;seconda guerra mondiale&lt;/a&gt;, consiste nel prevedere finanziamenti da parte dei paesi in surplus (primo fra tutti, gli USA) a favore dei paesi in deficit.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le riserve in oro perdono il ruolo di primo piano giocato fino a quel momento e lasciano spazio al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dollaro" title="Dollaro"&gt;dollaro&lt;/a&gt;, come moneta alla base del sistema monetario internazionale. A sua volta il dollaro è convertibile in oro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="L.27abbandono_di_ogni_legame_con_l.27oro" id="L.27abbandono_di_ogni_legame_con_l.27oro"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;L'abbandono di ogni legame con l'oro&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=9" title="Modifica la sezione L'abbandono di ogni legame con l'oro"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Anche il sistema di Bretton Woods non regge alla prova del mercato e di una economia che diventa sempre più complessa e nella quale operano interessi sempre più consistenti. La fine della convertibilità del dollaro in oro viene decretata dal presidente americano &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nixon" title="Nixon" class="mw-redirect"&gt;Nixon&lt;/a&gt; quando appare chiaro che il sistema è troppo oneroso per gli USA.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si passa così nel 1971 ad un sistema di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_cambio" title="Tasso di cambio"&gt;cambi flessibili&lt;/a&gt;: i deficit non generano più flussi di oro o di altri beni a favore del paese in surplus, ma danno luogo a svalutazioni delle monete.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Teoricamente qualunque metallo può essere riserva o materiale di conio della moneta. Quando la moneta inizia a essere stampata su carta o su un supporto metallico che non ha un valore (se fuso e rivenduto) pari a quello nominale, quantità dello stesso materiale vengono accumulate a riserva. Il passaggio alle riserve si ha quando l'oro o il metallo di conio non è disponibile in quantità sufficienti per le monete che si vogliono emettere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dapprima si coniano monete con una quantità di metallo inferiore al valore nominale, progressivamente ridotta. I forzieri e le riserve non sono accessibili pubblicamente e non è possibile accertare il loro ammontare effettivo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le autorità monetarie possono quindi emettere moneta nella quantità desiderata e non più in base alla quantità di oro o di altri metalli preziosi presenti nei propri forzieri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con riferimento a questi strumenti di pagamento, privi di qualsiasi contropartita in beni, si usa l'espressione &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_legale" title="Moneta legale"&gt;moneta legale&lt;/a&gt; (o &lt;i&gt;moneta a corso legale&lt;/i&gt;), in contrapposizione al concetto di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_merce" title="Moneta merce"&gt;moneta merce&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Valore_della_moneta" id="Valore_della_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Valore della moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=10" title="Modifica la sezione Valore della moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Valore_intrinseco_della_moneta" id="Valore_intrinseco_della_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Valore intrinseco della moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=11" title="Modifica la sezione Valore intrinseco della moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Il &lt;i&gt;valore intrinseco&lt;/i&gt; di una moneta è il valore dello strumento (per esempio la moneta metallica o la banconota) usato come moneta. Esso dipende dal valore del bene che compone la moneta. Una &lt;i&gt;moneta cartacea&lt;/i&gt;, come un biglietto da 10 €, ha un valore intrinseco pari al costo per produrlo, vale a dire pari al costo degli inchiostri, della stampa, del trasporto dalla zecca alla banca, dei diritti sul sistema anti-falsificazione, ecc. Una &lt;i&gt;moneta metallica&lt;/i&gt;, come la moneta da 1 €, ha un valore intrinseco pari al costo per coniarla.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il costo di una &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_elettronica" title="Moneta elettronica"&gt;moneta elettronica&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dipende dalla necessità di addebitare ad un conto bancario e accreditare ad un altro una certa somma di denaro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di solito si tratta di costi modesti. Il valore intrinseco delle monete moderne è quindi assai basso, con l'eccezione delle monete che assumono un interesse per gli esperti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numismatica" title="Numismatica"&gt;numismatica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il loro valore intrinseco resta basso, ma la rarità, il desiderio di collezionarle e tutto quanto alimenta l'interesse dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numismatico" title="Numismatico"&gt;numismatici&lt;/a&gt; contribuiscono a dare ad esse un valore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il passaggio graduale dall'uso delle monete in metallo prezioso a monete immateriali ha abbattuto il valore intrinseco della moneta e conseguentemente anche i costi per produrla. La riduzione dei costi è avvenuta contemporaneamente alla crescita dell'economia che ha reso necessario l'uso di quantitativi sempre più grandi di moneta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se non si fosse verificata diminuzione dei costi per emettere moneta, al crescere della domanda di moneta sarebbe cresciuto il costo totale di emissione. Di conseguenza si sarebbe dovuta destinare una parte consistente della maggiore ricchezza alla creazione dello strumento monetario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per tale ragione è impensabile l'uso dell'oro o l'argento come moneta nelle economie moderne: se anche fosse disponibile tanto oro da soddisfare la domanda di moneta, il costo per procurarsi la moneta sarebbe estremamente elevato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Valore_nominale_della_moneta" id="Valore_nominale_della_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Valore nominale della moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=12" title="Modifica la sezione Valore nominale della moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Altra cosa è il &lt;i&gt;valore nominale&lt;/i&gt; delle monete. Il valore di ciascuna moneta è quello segnato sulla moneta stessa. È indispensabile nelle economie moderne disporre di mezzi di pagamento nella quantità necessaria a regolare flussi di scambi sempre maggiori. Questo implica per le autorità monetarie la libertà di emettere moneta nella quantità che esse ritengono adeguata ad un buon funzionamento del sistema dei pagamenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La moneta non viene emessa a fronte di riserve di oro detenute dalla banca centrale, come avveniva in passato, né quindi può essere ceduta alla banca emittente in cambio di oro o di un altro bene.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La circolazione della moneta e quindi il riconoscimento del suo valore nominale dipendono solo ed esclusivamente dalla fiducia che chi riceve in pagamento una certa quantità di denaro ha di poter a sua volta cedere ad altri il denaro in cambio di beni e servizi. Questo "meccanismo fiduciario" garantisce che il valore nominale sia anche il valore reale della moneta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A rafforzare tale meccanismo basato sulla fiducia reciproca intervengono naturalmente tutti i sistemi anti-&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contraffazione" title="Contraffazione"&gt;contraffazione&lt;/a&gt;, che offrono ai cittadini una elevata probabilità che al denaro posseduto (e ricevuto da altri) sia riconosciuto il valore nominale riportato su banconote e monete e non il valore intrinseco di biglietti e monete prive di valore legale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma soprattutto il meccanismo fiduciario viene integrato dall'obbligo legale di accettare in pagamento la moneta legale del proprio paese e dalla regola, contenuta nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_civile" title="Codice civile"&gt;codice civile&lt;/a&gt;, che afferma che una volta effettuato il pagamento l'obbligazione si estingue, liberando per sempre il debitore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In termini più semplici possiamo dire che una banconota da 20 € vale 20 € perché chiunque, accettandola in pagamento, è sicuro che altre persone, alle quali a sua volta verrà ceduta la banconota, riconosceranno (per volontà propria e perché obbligati dalla legge) che tale banconota vale 20 €.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Potrebbero riconoscere ad essa un valore diverso solo se la banconota fosse falsa (e in questo caso il valore sarebbe vicino allo zero) o se la banconota avesse valore in quanto interessante per i numismatici.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In sintesi, le monete cartacee oggi usate (totalmente svincolate dalle quantità di metalli preziosi) hanno valore in quanto mezzo di pagamento stabile riconosciuto nell'economia di un certo paese:&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;la stabilità è garantita dal controllo sull'emissione da parte delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale" title="Banca centrale"&gt;banche centrali&lt;/a&gt; (la crescita dell'offerta di moneta deve essere infatti in linea con la crescita dell'economia, altrimenti eventuali eccessi si riproducono nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lungo_periodo" title="Lungo periodo"&gt;lungo periodo&lt;/a&gt; come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione" title="Inflazione"&gt;inflazione&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il riconoscimento come mezzo di pagamento è garantito dalla legge;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;infine il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_d%27acquisto" title="Potere d'acquisto"&gt;potere d'acquisto&lt;/a&gt; stabile e giuridicamente riconosciuto della moneta è rilevante solo in quanto può essere rivolto a beni e a prodotti finanziari desiderati, che sono prodotti e offerti dal paese in cui circola quella moneta.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;In pratica, nessuno di noi accetterebbe un "pezzo di carta" in cambio di un bene, se quel pezzo di carta non ci consentisse di acquistare altri beni, se esso perdesse il suo valore nell'intervallo di tempo in cui lo deteniamo prima di scambiarlo con un altro bene, se esso attribuisse un potere d'acquisto puramente formale in un'economia di fatto improduttiva e inesistente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Svalutazione_della_moneta" id="Svalutazione_della_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Svalutazione della moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=13" title="Modifica la sezione Svalutazione della moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;La &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svalutazione" title="Svalutazione"&gt;svalutazione&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; è la perdita di valore di una moneta nei confronti di beni e servizi, comprese altre monete.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In passato, quando le monete erano composte da metalli preziosi, il valore nominale poteva essere più o meno vicino a quello del metallo prezioso contenuto. Se i governanti sostituivano parte del metallo prezioso con metallo comune (in particolare rame), allo scopo di emettere una maggiore quantità di denaro, la moneta finiva per perdere valore reale. E lo stesso avveniva se si imponeva ad una moneta già in circolazione un valore nominale superiore a quello avuto in precedenza rispetto ad altre monete dello stesso sistema monetario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infatti, una volta fuse, le monete rivelavano il loro vero valore che se non coincideva con il valore nominale, avrebbe portato a rifiutare la moneta contenente metalli poco nobili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ai nostri giorni non si usano più monete composte da metalli preziosi e le ragioni della perdita di valore di una moneta sono da attribuirsi all'operare della domanda e dell'offerta delle monete che servono a regolare le transazioni economiche (essa può anche essere indotta dall'uso della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_monetaria" title="Politica monetaria"&gt;politica monetaria&lt;/a&gt; come strumento di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_economica" title="Politica economica"&gt;politica economica&lt;/a&gt; da parte della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale" title="Banca centrale"&gt;banca centrale&lt;/a&gt;: una &lt;i&gt;svalutazione competitiva&lt;/i&gt; per favorire la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domanda_aggregata" title="Domanda aggregata"&gt;domanda di beni nazionali&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La svalutazione rende più costose le merci importate e di conseguenza può avere conseguenze sull'inflazione del paese che svaluta. E inoltre rende più convenienti i prodotti del paese che svaluta sui mercati esteri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_fiducia_come_fondamento_del_valore_di_una_moneta" id="La_fiducia_come_fondamento_del_valore_di_una_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La fiducia come fondamento del valore di una moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=14" title="Modifica la sezione La fiducia come fondamento del valore di una moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;Normalmente gli strumenti impiegati come moneta non sono beni di consumo per chi li riceve. Questo vale per la carta-moneta (un biglietto da 50 euro ha un valore come banconota, mentre come pezzo di carta non ha praticamente nessun utilizzo), ma anche per l'oro, il cui impiego come bene intermedio o di consumo è assai limitato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La ragione per la quale queste monete vengono accettate in pagamento risiede nella fiducia di chi le riceve che altri faranno altrettanto, accettando in pagamento monete, banconote, depositi bancari o titoli di stato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Senza tale fiducia difficilmente una moneta sarebbe accettata in pagamento e neppure il corso legale di una moneta, ovvero l'obbligo di accettarla in pagamento, potrebbe molto contro il rischio di trovarsi in mano carta straccia o un deposito bancario inutilizzabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si spiega quindi l'impiego nell'antichità dell'oro come mezzo di pagamento. L'oro era accettato ovunque perché tutti ritenevano che altri avrebbe accettato di essere pagati in oro. La stessa caratteristica è oggi posseduta dal dollaro e da altre monete e da alcuni beni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="L.27emissione_di_moneta" id="L.27emissione_di_moneta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;L'emissione di moneta&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=15" title="Modifica la sezione L'emissione di moneta"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="L.27emissione_in_un_sistema_con_sole_monete_metalliche" id="L.27emissione_in_un_sistema_con_sole_monete_metalliche"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;L'emissione in un sistema con sole monete metalliche&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=16" title="Modifica la sezione L'emissione in un sistema con sole monete metalliche"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Nelle economie primitive, circolavano quasi esclusivamente monete metalliche coniate impiegando da metalli preziosi. Si creava moneta ogni qual volta si coniavano le monete. Il metallo prezioso proveniva dalle miniere e dall'estero, in seguito a saldi commerciali positivi, regolati usando metalli preziosi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La quantità di moneta circolante nell'economia poteva quindi aumentare o diminuire, nel caso di deficit commerciali regolati cedendo metalli preziosi, non compensati dalle nuove estrazioni minerarie. Le variazioni della quantità di monete aveva effetti sui prezzi. I prezzi aumentavano o diminuivano (deflazione) con la quantità di moneta e con effetti che si ripercuotevano su salari e occupazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="L.27emissione_di_moneta_da_parte_delle_banche" id="L.27emissione_di_moneta_da_parte_delle_banche"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;L'emissione di moneta da parte delle banche&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=17" title="Modifica la sezione L'emissione di moneta da parte delle banche"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;L'evoluzione dell'economia porta poi alla creazione, accanto alle monete metalliche, della moneta bancaria (da non confondere con la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_bancaria" title="Moneta bancaria"&gt;moneta bancaria&lt;/a&gt; intesa come il complesso degli strumenti di pagamento forniti oggi dalle banche, in aggiunta alla moneta legale in circolazione). Il deposito dell'oro in sovrappiù presso gli orafi, alcuni dei quali si trasformano in banchieri e prestano il metallo prezioso ricevuto e non trattenuto come riserva, favorisce la nascita di un sistema creditizio, nel quale le passività dei banchieri diventano moneta. Ogni banca finisce per emettere una propria moneta, che è accettata in pagamento, solo se la banca è ritenuta solvibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_creazione_di_moneta_da_parte_della_banca_centrale" id="La_creazione_di_moneta_da_parte_della_banca_centrale"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La creazione di moneta da parte della banca centrale&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=18" title="Modifica la sezione La creazione di moneta da parte della banca centrale"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;La molteplicità delle monete e degli emittenti, fonte di instabilità e di periodiche crisi finanziarie, viene affrontata decidendo di concentrare il potere di emettere moneta nelle mani di un unico soggetto, la banca centrale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In tal modo si limita il potere di erogare credito da parte delle banche, che non possono superare il limite imposto loro dall'obbligo di detenere parte della raccolta sotto forma di riserve (oggi non più in oro, ma in attività estremamente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liquidit%C3%A0" title="Liquidità"&gt;liquide&lt;/a&gt;), e si attribuisce alla banca centrale il potere di rifinanziare le banche, quando occorra. Tale potere serve sia a far crescere l'offerta di moneta, attraverso l'aumento della base monetaria da parte della banca centrale, sia a garantire la solvibilità delle banche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_moneta_nel_bilancio_della_Banca_Centrale" id="La_moneta_nel_bilancio_della_Banca_Centrale"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La moneta nel bilancio della Banca Centrale&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=19" title="Modifica la sezione La moneta nel bilancio della Banca Centrale"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;table style="background: transparent none repeat scroll 0% 50%; width: auto; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; margin-bottom: 0.5em; font-size: 95%; color: rgb(0, 0, 0); text-align: left;" cellpadding="0"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em; vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Il biglietto di banca rappresenta un debito dell'istituto che lo emette e naturalmente un credito per chi lo possiede...È un'idea che pare semplice, ma che ha richiesto alcuni secoli per essere messa a punto &lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt; &lt;div style="font-style: normal;"&gt;(&lt;small&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alfredo_Gigliobianco&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Alfredo Gigliobianco (pagina inesistente)"&gt;Alfredo Gigliobianco&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;Via Nazionale&lt;/i&gt;, Donzelli, 2006, pag. 377)&lt;/small&gt;)&lt;/div&gt; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;p&gt;La banca centrale emette moneta acquistando titoli di debito di stati, banche o imprese. È bene sottolineare che le banche centrali non acquistano titoli di stato direttamente dallo Stato ma da chi li ha acquistati precedentemente e intende rifinanziarsi cedendo i titoli posseduti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella contabilità della banca centrale la scrittura contabile relativa all'acquisto dei titoli è la seguente:&lt;/p&gt; &lt;pre&gt;titoli   @   moneta   100&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt; &lt;p&gt;La banca centrale acquista i titoli da una banca ordinaria che li possiede direttamente o per conto dei propri clienti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'acquisto di titoli viene registrato in dare di una voce che appartiene allo stato patrimoniale della banca centrale, mentre in avere di una voce allo stato patrimoniale si registra il debito nei confronti del venditore, la banca ordinaria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A sua volta la banca ordinaria registrerà la seguente scrittura contabile:&lt;/p&gt; &lt;pre&gt;moneta    @  titoli   100&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt; &lt;p&gt;La banca ordinaria ha infatti un credito in moneta nei confronti della banca centrale per aver venduto i titoli, la cui cessione comporta una registrazione in avere del conto titoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La banca centrale può regolare il debito nei confronti della banca ordinaria versando ad essa banconote oppure riconoscendogli un credito di conto corrente. Credito per la banca ordinaria cui corrisponde un debito per la banca centrale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La moneta, in senso lato (da non confondersi con le sole banconote o con le monete metalliche, che sono solo una piccola parte della moneta) è dunque nella contabilità della banca centrale un debito verso la banca ordinaria dalla quale sono stati acquistati i titoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poiché solo una parte modesta dell'enorme massa di transazioni delle economie moderne avviene con l'uso di banconote, le banche ordinarie che cedono i titoli propri o della clientela alla banca centrale usufruiscono per lo più degli accrediti in conto corrente presso la Banca Centrale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alla scadenza dei titoli, la Banca Centrale li rivende all'emittente (può venderli anche prima della scadenza, se lo ritiene conveniente).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La moneta emessa in precedenza ritorna alla Banca Centrale, che tuttavia, se non ha l'obiettivo di ridurre la quantità di moneta in circolazione nell'economia, emette nuova moneta acquistando altri titoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il processo di emissione di moneta acquistando nuovi titoli in sostituzione di quelli rimborsati è senza fine e man mano che l'economia cresce, cresce anche la massa di titoli acquistati e quindi di moneta emessa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La moneta infatti è uno strumento, essenziale per il funzionamento dell'economia e spetta alla Banca Centrale regolarne la quantità in circolazione, attraverso l'emissione di moneta a fronte della quale vengono acquistati titoli, per lo più di stato (BOT,CCT, ecc).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_moneta_bancaria_oggi" id="La_moneta_bancaria_oggi"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La moneta bancaria oggi&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=20" title="Modifica la sezione La moneta bancaria oggi"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Nei sistemi monetari attuali il potere di produzione della moneta appartiene esclusivamente alla banca centrale, tuttavia le banche ordinarie continuano comunque, in un certo senso, a "produrre moneta" (in senso lato, ovviamente): non certo stampando banconote proprie (come facevano i banchieri del passato, a fronte di una copertura non totale in oro), ma emettendo strumenti di pagamento bancari (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta_bancaria" title="Moneta bancaria"&gt;moneta bancaria&lt;/a&gt;, nel senso odierno del termine) a fronte dei depositi in moneta legale ricevuti (senza però tenere totalmente immobilizzati questi depositi), grazie alla loro elevata e professionale capacità di gestione della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liquidit%C3%A0" title="Liquidità"&gt;liquidità&lt;/a&gt; (di fatto "moltiplicando" la "liquidità" presente nell'economia). Questa cosidetta moltiplicazione della moneta, viene effettuata utilizzando la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria" title="Riserva frazionaria"&gt;riserva frazionaria&lt;/a&gt; che è di per se una truffa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Emissione_di_moneta_e_inflazione" id="Emissione_di_moneta_e_inflazione"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Emissione di moneta e inflazione&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Moneta&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=21" title="Modifica la sezione Emissione di moneta e inflazione"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Per decenni le banche centrali hanno operato seguendo le direttive dei rispettivi governi, che hanno promosso la creazione di moneta per finanziare l'eccedenza di spesa pubblica che non poteva essere coperta dall'imposizione fiscale. L'obbligo di sottoscrivere i titoli non collocati ha gravato fino al 1981 sulla Banca d'Italia. Gli aumenti della base monetaria sono stati all'origine di forti aumenti dei prezzi. Il tasso di inflazione ha raggiunto, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, anche livelli del 20-25% annuo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;GIALAPPA'S vs SIGNORAGGIO BANCARIO&lt;/h1&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGnfnT_wx7U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jGnfnT_wx7U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;La DOMANDA FONDAMENTALE CHE UNO SI DEVE FARE E QUESTO  è VERO  O NON E VERO  ?&lt;br /&gt;MA PER SAPERE QUESTO  , BIDSOGNA ANDARE A VEDERE SE DAVVERO IL DENARO  SI PUO STAMPARE COSI...... PER GIOCO, E NON HA COPERTURA IN ORO...ma devi conoscere anche questo...................................bretton woods, cosa era ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La &lt;b&gt;conferenza di Bretton Woods&lt;/b&gt;, che si tenne dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_luglio" title="1º luglio"&gt;1°&lt;/a&gt; al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/22_luglio" title="22 luglio"&gt;22 luglio&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1944" title="1944"&gt;1944&lt;/a&gt; nell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods" title="Bretton Woods"&gt;omonima cittadina&lt;/a&gt; appartenente alla giurisdizione della città di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carroll_%28New_Hampshire%29" title="Carroll (New Hampshire)"&gt;Carroll&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Hampshire" title="New Hampshire"&gt;New Hampshire&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/USA" title="USA" class="mw-redirect"&gt;USA&lt;/a&gt;), stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli accordi di &lt;i&gt;Bretton Woods&lt;/i&gt; furono il primo esempio nella &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia" title="Storia"&gt;storia&lt;/a&gt; del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mentre ancora non si era spento il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_Guerra_Mondiale" title="Seconda Guerra Mondiale" class="mw-redirect"&gt;secondo conflitto mondiale&lt;/a&gt;, si preparò la ricostruzione del sistema monetario e finanziario, riunendo 730 delegati di 44 &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleati" title="Alleati"&gt;nazioni alleate&lt;/a&gt; per la &lt;i&gt;conferenza monetaria e finanziaria delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite" title="Organizzazione delle Nazioni Unite"&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;United Nations Monetary and Financial Conference&lt;/i&gt;) al &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mount_Washington_Hotel" title="Mount Washington Hotel"&gt;Mount Washington Hotel&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, nella città di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods" title="Bretton Woods"&gt;Bretton Woods&lt;/a&gt; (&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Hampshire" title="New Hampshire"&gt;New Hampshire&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). Dopo un acceso dibattito, durato tre settimane, i delegati firmarono gli &lt;b&gt;Accordi di Bretton Woods&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli accordi erano un sistema di regole e procedure per regolare la politica monetaria internazionale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le caratteristiche principali di &lt;i&gt;Bretton Woods&lt;/i&gt; erano due; la prima, l'obbligo per ogni paese di adottare una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_monetaria" title="Politica monetaria"&gt;politica monetaria&lt;/a&gt; tesa a stabilizzare il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_cambio" title="Tasso di cambio"&gt;tasso di cambio&lt;/a&gt; ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale, consentendo solo delle lievi oscillazioni delle altre valute; la seconda, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale" title="Fondo Monetario Internazionale"&gt;Fondo Monetario Internazionale&lt;/a&gt; (o FMI).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il piano istituì sia il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale" title="Fondo Monetario Internazionale"&gt;FMI&lt;/a&gt; che la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_internazionale_per_la_ricostruzione_e_lo_sviluppo" title="Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo" class="mw-redirect"&gt;Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo&lt;/a&gt; (detta anche Banca mondiale o &lt;b&gt;World Bank&lt;/b&gt;). Queste istituzioni sarebbero diventate operative solo quando un numero sufficiente di paesi avesse ratificato l'accordo. Ciò avvenne nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1946" title="1946"&gt;1946&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1947" title="1947"&gt;1947&lt;/a&gt; fu poi firmato il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GATT" title="GATT" class="mw-redirect"&gt;GATT&lt;/a&gt; (General Agreement on Tariffs and Trade - Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio) che si affiancava all'FMI ed alla Banca mondiale con il compito di liberalizzare il commercio internazionale.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eccone anche una prova dell'esistenza da parte di tremonti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fKDrmnomD28&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fKDrmnomD28&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;puoi sempre non credere se vuoi.. eppure è esistito: perche ...................&lt;br /&gt;&lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;L'origine degli accordi di Bretton Woods&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Conferenza_di_Bretton_Woods&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=1" title="Modifica la sezione L'origine degli accordi di Bretton Woods"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;Le basi politiche degli accordi di Bretton Woods vanno cercate nella forte presenza dello stato nella economia (banche e industria, sia in USA e URSS che in tutto il mondo industrializzato) e nella confluenza di circostanze chiave: le comuni esperienze negative degli stati nella &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione" title="Grande depressione"&gt;grande depressione&lt;/a&gt;, la concentrazione di potere in un determinato numero di stati, la presenza di un potere dominante disposto ad assumere un ruolo di direzione/coordinamento ed in grado di svolgere tale ruolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="La_Grande_Depressione_-_le_esperienze_degli_stati" id="La_Grande_Depressione_-_le_esperienze_degli_stati"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;La Grande Depressione - le esperienze degli stati&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-small; font-weight: normal; float: none;" class="editsection"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Un elevato livello di intese tra le potenze sugli obiettivi e sugli strumenti di amministrazione economica internazionale facilitò le decisioni raggiunte dal congresso di &lt;i&gt;Bretton Woods&lt;/i&gt;: il fondamento di quell'accordo era una fiducia comune in un sistema basato sul capitalismo. Questo sebbene alcuni paesi sviluppati abbiano preferito basarsi su principi differenti nell'economia nazionale, (in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia" title="Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt;, per esempio, si preferisce una pianificazione centralizzata ed interventi statali, mentre gli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" title="Stati Uniti d'America"&gt;Stati Uniti&lt;/a&gt; preferiscono un intervento statale limitato); ma tutti si sono basati sugli stessi principi per quanto riguarda le politiche che regolano i meccanismi del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato" title="Mercato"&gt;mercato&lt;/a&gt; e la tutela della proprietà privata dei mezzi di produzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tuttavia la comunione di intenti superava di gran lunga le differenze politiche. Infatti tutti i governi che siglarono gli accordi di &lt;i&gt;Bretton Woods&lt;/i&gt; concordarono sul fatto che la dura lezione del caos monetario del periodo tra le due guerre fosse sufficiente per placare gli animi e superare le divergenze.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella mente degli economisti era bene impressa la recente esperienza della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione" title="Grande depressione"&gt;Grande depressione&lt;/a&gt;, durante la quale i controlli sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_cambio" title="Tasso di cambio"&gt;tasso di cambio&lt;/a&gt; e le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Barriere_commerciali&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Barriere commerciali (pagina inesistente)"&gt;barriere commerciali&lt;/a&gt; avevano portato al disastro economico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli accordi di &lt;i&gt;Bretton Woods&lt;/i&gt; diedero la speranza di superare la sconfitta completa degli anni &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1930" title="1930"&gt;'30&lt;/a&gt;, periodo in cui il controllo del mercato dei cambi aveva minato il sistema di pagamenti internazionali su cui era basato il commercio mondiale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In quel periodo, infatti, i governi avevano usato politiche di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svalutazione" title="Svalutazione"&gt;svalutazione&lt;/a&gt; per far crescere le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esportazione_%28commercio%29" title="Esportazione (commercio)"&gt;esportazioni&lt;/a&gt; giocando sulla competitività del cambio, con lo scopo di ridurre il &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deficit_pubblico" title="Deficit pubblico"&gt;deficit&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bilancia_dei_pagamenti" title="Bilancia dei pagamenti"&gt;bilancia dei pagamenti&lt;/a&gt;, causando, però, come effetti collaterali la caduta a picco delle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Entrate_nazionali&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Entrate nazionali (pagina inesistente)"&gt;entrate nazionali&lt;/a&gt;, la riduzione della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domanda" title="Domanda"&gt;domanda&lt;/a&gt;, un aumento esponenziale della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disoccupazione" title="Disoccupazione"&gt;disoccupazione&lt;/a&gt; ed un declino complessivo del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Commercio_mondiale&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Commercio mondiale (pagina inesistente)"&gt;commercio mondiale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli scambi si ridussero a ristretti blocchi di monete (di gruppi di nazioni che usano la stessa valuta, come ad esempio il blocco della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sterlina_inglese" title="Sterlina inglese" class="mw-redirect"&gt;sterlina inglese&lt;/a&gt; nell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_britannico" title="Impero britannico"&gt;impero britannico&lt;/a&gt;). Questi blocchi ritardarono la circolazione di capitali e le opportunità di investimenti stranieri. Tuttavia, questa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strategia" title="Strategia"&gt;strategia&lt;/a&gt;, tesa ad aumentare i redditi dei singoli paesi nel breve periodo, provocò disastri nel medio e lungo periodo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-6635898792418321293?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/6635898792418321293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/gialappas-vs-signoraggio-bancario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/6635898792418321293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/6635898792418321293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/gialappas-vs-signoraggio-bancario.html' title='GIALAPPA&apos;S vs SIGNORAGGIO BANCARIO'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-4869840041015608366</id><published>2009-08-13T10:15:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T10:16:04.878-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Idql6gzDMQs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Idql6gzDMQs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-4869840041015608366?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/4869840041015608366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/blog-post.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/4869840041015608366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/4869840041015608366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/blog-post.html' title=''/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-28052069342391758</id><published>2009-08-13T05:54:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T05:55:55.297-07:00</updated><title type='text'>Sporchi trucchi delle Banche Centrali</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Il crollo         dei mercati azionari mondiali&lt;/strong&gt; è stato accompagnato da alcune manovre dietro le quinte         che vale la pena di sottolineare.&lt;br /&gt;        E' ovvio che il calo del dollaro viene pilotato dalla Federal Reserve:         così svaluta l’immenso debito americano, e screma il potere         d’acquisto delle montagne di dollari in possesso di Cina, Giappone         Germania ed altri esportatori, specie petroliferi.&lt;br /&gt;        I grandi detentori di dollari hanno tentato di resistere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Tokio specialmente ha manipolato il cambio dello yen, perché         un dollaro basso sottrae valore ai profitti degli esportatori nipponici         e alle multinazionali che hanno comprato imprese in USA.&lt;br /&gt;        La  Germania ha brontolato, perché un rafforzamento dell’euro         danneggia il suo export.&lt;br /&gt;        Mosca ha minacciato di sostituire il dollaro come riserva.&lt;br /&gt;        Poi è arrivato l’ordine dal Bilderberg per bocca del suo membro         Martin Wolf, direttore del Financial Times: «&lt;em&gt;lasciate         cadere il dollaro, altrimenti è il collasso globale!&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;        E tutti hanno ubbidito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Ben Bernanke l’aveva detto chiaro il 21 marzo, che &lt;st1:personname productid="la FED" st="on"&gt;         la FED&lt;/st1:personname&gt;         era pronta a convivere con un dollaro basso: «&lt;em&gt;i         deficit commerciali USA non possono continuare ad allargarsi per sempre,         ma non è necessario che generino un declino precipitoso del dollaro, né         che tale declino, ove accada, debba necessariamente scuotere i mercati         finanziari, la produzione o l’occupazione&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;        Tradotto in chiaro, era l’annuncio dell’acrobatico tentativo:         deprezzare la moneta di riserva mondiale in modo piano e regolare -         facendo pagare agli altri le spese della cicala americana - mantenendo         nel pubblico idiota l’illusione del continuo «boom».&lt;br /&gt;        Due mesi dopo l’annuncio, però, il dollaro è sotto attacco         speculativo, e in un clima di panico lo Standard &amp;amp; Poor perde il         4,5%.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Il 14         maggio, perciò, viene sparsa la voce che il Fondo Monetario&lt;/strong&gt;         è impegnato in colloqui dietro le quinte con i responsabili di UE,         Giappone, Cina ed altri per studiare misure riguardanti la svendita dei         dollari che scuote i mercati.&lt;br /&gt;        Miracolo: il 15 mattina, mezz’ora prima dell’apertura del mercato         dell’oro a Londra, «qualcuno» getta sul tavolo un’offerta         eccezionale del metallo giallo.&lt;br /&gt;        L’oro, che sale da tre anni ad altezze stratosferiche fino a 730         dollari l’oncia, cade di 35 dollari.&lt;br /&gt;        E’ evidentemente questa la misura presa dietro le quinte.&lt;br /&gt;        A quale scopo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Cercare di         detronizzare l’oro dalla posizione naturale che stava riprendendosi,         quella di monetadi riserva.&lt;br /&gt;        Ricordiamo che mentre le monete di carta sono promesse di pagamento di         qualcuno che può essere insolvente (e di fatto lo è), l’oro ha         dentro di sé il suo attivo.&lt;br /&gt;        La sua ascesa ha rivelato che resta, come copertura monetaria contro         l’inflazione, uno strumentopiù sicuro delle azioni in trionfante         rialzo.&lt;br /&gt;        Le azioni salgono e salgono, ma il loro valore contro l’oro cala.&lt;br /&gt;        Bisogna quindi impedire che l’oro torni ad imporsi come moneta.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;E’ una         politica tradizionale delle Banche Centrali&lt;/strong&gt;, quella di rompere il legame psicologico tra i prezzi         dell’oro e i tassi dei titoli di debito.&lt;br /&gt;        Nel settembre 2003 &lt;st1:personname productid="la Banca Centrale" st="on"&gt;         la Banca Centrale&lt;/st1:personname&gt;         olandese ha svenduto mille tonnellate d’oro e reso noto che ne avrebbe         vendute altre 700.&lt;br /&gt;        «&lt;em&gt;Ci siamo alleggeriti del 50%         delle nostre riserve auree, e questo dice come consideriamo l’oro&lt;/em&gt;»,         proclamò il governatore olandese Nout Wellink.&lt;br /&gt;        Sostanzialmente, sterco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Altre banche hanno seguito l’esempio, compresa         Bankitalia.&lt;br /&gt;        Svendendo come sterco le ricchezze dei loro cittadini e contribuenti.&lt;br /&gt;        Così ora l’oro è ribassato, ed ora è anch’esso nel vortice         ribassista che ha coinvolto metallie materie prime, persino il petrolio.&lt;br /&gt;        Ma c’è una differenza: il boom dei metalli industriali era dovuto in         più gran parte alla speculazione. L’oro ha ristabilito invece un         regime di «gold standard di fatto»; può andare giù e su anche         selvaggiamente, come ha fatto nel complessivo rialzo dei quattro anni         passati, ma per detronizzarlo occorre più di qualche trucco.&lt;br /&gt;        Occorre la fiducia mondiale in Ben Bernanke e nelle Banche Centrali,         fiducia che non c’è più. &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Il gold         standard di fatto già impone la sua disciplina ai ridicoli maghetti         delle Banche Centrali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;        Più loro pompano denaro di carta ed elettronico per gonfiare i loro         mercati azionari (illusione di boom eterno), più l’oro rincara.&lt;br /&gt;        L’oncia è passata da 350 euro di settembre &lt;st1:metricconverter productid="2005 a" st="on"&gt;         2005 a&lt;/st1:metricconverter&gt;         570 euro dell’11 maggio 2006.&lt;br /&gt;        L’EuroStoxx-600 (seicento azioni) sale in termini di euro, ma in once         d’oro passa da &lt;st1:metricconverter productid="0,81 a" st="on"&gt;         0,81 a&lt;/st1:metricconverter&gt;         0,60, rivelando l'illusione ottica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Alla lunga, la         tendenza del metallo giallo è ineluttabilmente rialzista.&lt;br /&gt;        In questo genere di sporchi trucchi, si è distinta per servilismo         criminale &lt;st1:personname productid="la Banca Centrale" st="on"&gt;         la Banca Centrale&lt;/st1:personname&gt;         Europea, BCE.&lt;br /&gt;        Ricordate il suo proclamato principio?&lt;br /&gt;        «Mantenere la stabilità dei prezzi», ossia bloccare l’inflazione         sotto il 3%.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Quella politica         ideologica di lesina è costata agli europei milioni di posti di lavoro         e crescita zero. Ma dopo aver tenuto per anni la massa monetaria         stitica, di colpo &lt;st1:personname productid="la BCE" st="on"&gt;         la BCE&lt;/st1:personname&gt;         ha aperto i cordoni.&lt;br /&gt;        A marzo, la moneta M3 messa in circolazione è cresciuta di un         vertiginoso 8,6%, con espansione continua per tre mesi.&lt;br /&gt;        I prestiti al settore privato, altro modo di accrescere la liquidità,         sono cresciuti del 10,8%,&lt;br /&gt;        come non si vedeva dal ‘92.&lt;br /&gt;        La crescita dei mutui ha superato il 12,15.&lt;br /&gt;        E tutto ciò, mentre ci parlano di un'inflazione del 3%, e ammettono a         mezza bocca che è del 4,5.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lo scopo&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;        Continuare a far crescere i mercati azionari in valore nominale,         rimettere in tasca denaro agli speculatori perché non falliscano.&lt;br /&gt;        Quando si trattava di salvare i lavoratori, la lesina; per sostenere la         speculazione, e allontanare la resa dei conti, la più incredibile         generosità.&lt;br /&gt;        Ma la resa dei conti verrà.&lt;br /&gt;        Più la si procrastina peggio sarà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;La manovra della         BCE ha già portato l’euro, che si è apprezzato sul dollaro (male per         il nostro export) a cadere del 65% rispetto all’oro, il che ha avuto         come conseguenza il rialzo di 60 punti, fino al 4% del BOT tedesco, il         bund.&lt;br /&gt;        Così si vede che cosa è sterco (la carta) e cosa è l’oro (oro).&lt;br /&gt;        &lt;st1:personname productid="la BCE" st="on"&gt;         La BCE&lt;/st1:personname&gt;         non fa la sola cosa che dovrebbe fare: svalutare competitivamente         l’euro, per dar fiato alle esportazioni.&lt;br /&gt;        E non lo fa perché i suoi servi hanno giurato al padrone USA di tener         bordone alla scivolata del dollaro, a costo della rovina per gli         europei.&lt;br /&gt;        Quanto a Ben Bernanke, il suo soprannome è «helicopter», perché si         è detto disposto a gettare dollari dall’elicottero, pur di salvare le         borse e il «boom perpetuo» americano (falso).&lt;br /&gt;        Ma questo, era qualche anno fa.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Oggi, si         trova davanti a un dilemma insolubile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;        Da una parte deve mantenere il dollaro, pur calante, con la reputazione         di affidabile moneta di riserva, e perciò è premuto ad aumentare i         tassi del bond al 5,25%, magari a giugno.&lt;br /&gt;        Altrimenti, il calo del dollaro non sarà piano, ma «precipitoso»,         l’inflazione s’infiammerà fino all’iperinflazione, il costo del         debito USA aumenterà, e così l’invincibile oncia d’oro.&lt;br /&gt;        Però, una politica monetaria più seria della FED farebbe scoppiare la         bolla immobiliare, che fornisce  la sola forma di ricchezza residua         dei consumatori americani, provocando una recessione storica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Gli americani infatti sono sempre più poveri.&lt;br /&gt;        Se riescono ancora a comprare a man bassa tutto ciò che &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;         la Cina&lt;/st1:personname&gt;         produce, è perché il «valore» facciale delle loro case aumenta         trionfalmente.&lt;br /&gt;        Così si sentono ricchi, ipotecano le case a quel valore inflazionato e         spendono il ricavato.&lt;br /&gt;        Ma, come ha detto «elicottero» Bernanke il 18 maggio, oltre il 40% dei         mutui in essere in America sono oggi «non tradizionali», ossia a tasso         variabile, e mutui senza alcun anticipo, debito al 100 %. Ancora un         ritocco del tasso primario, e il debito delle famiglie aumenta,         aumentano i tassi dei mutui, i ricchi americani si scoprono poveri.&lt;br /&gt;        Anzi poverissimi perché devono far fronte a ratei maggiorati «sotto         meno favorevoli condizioni» dell’economia di carta, ossia alla fine         del boom fittizio, riduzioni dei posti di lavoro, rincari di ogni         genere, restrizioni del credito da panico. &lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=""&gt;Come se la caverà Bernanke&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=""&gt;?&lt;br /&gt;        Forse ha qualche problema di credibilità.&lt;br /&gt;        «&lt;em&gt;No&lt;/em&gt;», ha assicurato         Bush il 5 maggio: «&lt;em&gt;questo tizio         è all’altezza, è astuto, è capace.L’ho nominato io&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;        Detto da Bush, è l’abbraccio della morte.&lt;br /&gt;        Anche lui ha qualche problema di credibilità, negli ultimi tempi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Intanto, in India, il crollo in Borsa ha già messo la polizia in         allarme: i suicidi stanno per aumentare. E da noi, i cosiddetti genii         della speculazione, quelli che fino a ieri si dipingevano come i         capitani intrepidi del rischio finanziario, hanno subìto la già vista         metamorfosi in conigli.&lt;br /&gt;        Loro che si piccavano di «conoscere il mercato», di capire meglio di         tutti l’economia e i suoi algoritmi.&lt;br /&gt;        In realtà, la sola vera legge economica che governa &lt;st1:personname productid="la Borsa" st="on"&gt;         la Borsa&lt;/st1:personname&gt;         è antica almeno quanto la febbre dei tulipani olandese.&lt;br /&gt;        Si chiama «&lt;strong&gt;la legge del più         cretino&lt;/strong&gt;», e funziona così: anche se sai perfettamente         che sono sopravvalutate, continui a comprare azioni e materie prime a         prezzi fantasticamente crescenti, nella certezza che ci sarà sempre uno         «&lt;strong&gt;più cretino&lt;/strong&gt;»         a cui appiopparle dopo.&lt;br /&gt;        Fino al giorno in  cui ti accorgi che il «&lt;strong&gt;più cretino&lt;/strong&gt;» eri tu.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-28052069342391758?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/28052069342391758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/sporchi-trucchi-delle-banche-centrali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/28052069342391758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/28052069342391758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/sporchi-trucchi-delle-banche-centrali.html' title='Sporchi trucchi delle Banche Centrali'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-8738677712210082544</id><published>2009-08-13T05:53:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T05:54:21.456-07:00</updated><title type='text'>I tuoi soldi? Non esistono!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Qualche giorno fa, mentre frugavo tra le tasche della giacca mi sono ritrovato in mano una vecchia, cara, banconota da 10.000 lire. Guardandola attentamente però mi stupisce una cosa, quella scritta piccola piccola che dice "pagabile a vista al portatore": allora prendo subito un pezzo da 10 euro e... cosa scopro ? Sugli euro quella misteriosa dicitura manca completamente.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Il fatto merita di essere approfondito, e dopo un po' di ricerche vengo a sapere che tutti i contanti che abbiamo, che stiano in tasca, a casa o in banca... non sono nostri ma della Banca Centrale Europea ! Infatti un tempo il denaro rappresentava il diritto di riscuotere presso la banca una determinata quantità di oro, e perciò questi pezzi di carta presero il nome di "note di banco" (poi divenuto "banconote"). Tutto andò avanti così per molto tempo: le banconote non erano mai tue, erano della banca che le aveva emesse, però potevi comunque pretendere una quantità di oro determinata in cambio della moneta. Poi, nel 1944, con gli accordi di Bretton-Woods, si decise che solo le banche centrali, passando tramite il cambio in dollari, potevano fare quest'operazione: gli USA diventavano così gli unici a potere effettuare il cambio diretto cartamoneta-oro (e il dollaro acquisiva quindi un potere enorme). Il 15 agosto 1971 però c’è stato un incredibile cambiamento. &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;I paesi dell'OPEC avevano deciso che il loro petrolio non doveva più esser pagato in dollari; no, i verdoni non li volevano più, ora volevano esser pagati direttamente in oro. Poco male, direte voi, tanto sono equivalenti e reciprocamente convertibili, no ? E invece no ! &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Infatti a Fort Knox (il forziere statunitense dove sono custodite le riserve auree ufficiali) gli USA avevano solo una briciola dell'oro necessario per convertire tutti i bigliettoni nel prezioso metallo: cosa diavolo era successo ? In soldoni gli americani avevano stampato dollari &lt;b&gt;dal nulla&lt;/b&gt;, come fossero figurine ! Ora però il giocattolo si era rotto, gli arabi si erano impuntati, ed erano pure abbastanza incazzati, il caldo di ferragosto era appiccicoso e il presidente Nixon doveva trovare al più presto una soluzione: decise che gli USA avrebbero sospeso definitivamente la convertibilità del dollaro in oro. Morale della favola, "pagabile a vista al portatore" dal 1971 non ha più alcun significato, e ora quello che ci rimane sono solo dei miseri pezzi di carta che non valgono nulla se non il valore che &lt;b&gt;noi stessi&lt;/b&gt; gli attribuiamo, e restano tutti di proprietà della BCE. E allora ? Una risposta chiara l’ha data un esperto della incredibile "truffa monetaria", il prof. Giacinto Auriti: "Allora è giusto che se il denaro viene stampato senza riserva, i proprietari siano coloro che accettano la valuta per convenzione. Chi crea il valore siamo noi", e conclude lanciando una proposta rivoluzionaria: "Insomma, noi diciamo che la moneta all'atto della sua emissione deve essere accreditata e non addebitata agli Stati e ai suoi cittadini". Come dimostrato anche dal controeconomista Domenico de Simone, è oggi possibile, giusto e necessario “regalare” ad ogni cittadino del denaro (senza gravare sulle casse dello Stato!) a titolo di &lt;b&gt;Reddito di Cittadinanza&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Universale&lt;/b&gt;, una somma mensile (se iniziassimo domani potrebbe essere inizialmente di circa 200 euro) che venga attribuita a tutti per il sol fatto di accettare la moneta, un reddito che garantisca davvero il diritto alla vita anche a chi non riesce, non può o non vuole elemosinare un’occupazione imposta, liberando finalmente le forze creative dell'umanità dalla schiavitù del lavoro forzato. Un denaro diverso è possibile. Subito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-8738677712210082544?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/8738677712210082544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/i-tuoi-soldi-non-esistono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/8738677712210082544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/8738677712210082544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/i-tuoi-soldi-non-esistono.html' title='I tuoi soldi? Non esistono!'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-3493774691020844783</id><published>2009-08-13T05:52:00.001-07:00</published><updated>2009-08-13T05:53:13.115-07:00</updated><title type='text'>Il fallimento del monetarismo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Nonostante la produzione del mondo sia stata in sostanziale crescita, il tenore di vita medio delle popolazioni è rimasto stabile se non si è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;ridotto negli ultimi dieci anni. Il risparmio, un tempo motore dell’economia poiché determinante per gli investimenti, si è ridotto se non azzerato per effetto delle difficoltà crescenti delle famiglie a fare fronte con i propri redditi alle spese correnti.&lt;br /&gt;Anche in altri periodi della storia del capitalismo moderno ci sono stati momenti in cui il risparmio non si riusciva a creare, periodi in cui la crescita ristagnava o era negativa. Nei periodi in cui la produzione nazionale cresceva, invece, corrispondeva anche una crescita del risparmio e questo confortava le teorie di allora.&lt;br /&gt;Invece, da circa un decennio, in tutto il mondo occidentale assistiamo ad una caduta del risparmio unita ad una caduta dei redditi, nonostante il prodotto nazionale continui a salire.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per la verità, in alcuni paesi fortemente industrializzati, come il Giappone ad esempio, la crescita del sistema da molti anni sembra essersi arenata poiché oscilla tra momenti di stagnazione ed altri di lieve recessione.&lt;br /&gt;In Europa e negli Stati Uniti, invece, i dati statistici danno una complessiva crescita del PIL, decisamente più marcata nel continente americano, e allo stesso tempo una grave crisi della formazione del risparmio.&lt;br /&gt;Negli USA, il risparmio è da anni diventato negativo, nonostante tassi di crescita che per effetto della new economy hanno superato il tasso del 6% all’anno, mentre in Europa il risparmio si è di molto ridimensionato fino a raggiungere la crescita zero in alcuni paesi.&lt;br /&gt;Che cosa è successo? Gli occidentali sono diventati improvvisamente scialacquatori, e dopo aver ottenuto la sicurezza alimentare spendono tutto quello che guadagnano in consumi?&lt;br /&gt;Questa non sembra essere la risposta corretta, poiché in effetti anche la domanda di beni di consumo ristagna o cresce in misura ridotta da molti anni. Oltretutto, è&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;notorio che le famiglie dal principio degli anni novanta hanno visto ridurre il proprio reddito ed hanno difficoltà crescenti a sostenere il peso delle spese correnti. Nello stesso periodo le famiglie povere sono aumentate e quella che sembrava una società opulenta per tutti (e oggettivamente lo è ancora rispetto al tenore di vita medio del XIX secolo), è diventata estremamente opulenta solo per pochi.&lt;br /&gt;Altro dato noto, è che larghe fasce di classe media stanno scivolando verso il basso in condizioni di crescente difficoltà.&lt;br /&gt;Le difficoltà della domanda di beni di consumo, ovviamente si riflettono sulla domanda di beni strumentali e le politiche fiscali adottate in occidente non sembrano avere alcuna efficacia.&lt;br /&gt;Politiche diversissime tra di loro se, mentre in Europa si aumentavano in maniera sostanziosa le imposte e si spingeva la gente a fare sacrifici, negli USA è stata adottata la politica opposta di ridurre le imposte e liberalizzare il più possibile il sistema economico.&lt;br /&gt;Ebbene, sia in Europa che negli USA, con una certa sfasatura temporale dovuta alle differenti condizioni economiche e politiche dei due continenti, l’economia ha dapprima rallentato e poi, con l’inizio del nuovo millennio, è entrata in una crisi di grave portata e dall’esito assolutamente incerto, sia per il profilo economico che per quello politico.&lt;br /&gt;Questa situazione non si riesce ad affrontare efficacemente con i tradizionali strumenti di intervento elaborati dal pensiero e dalla pratica economica e finanziaria dopo Keynes. La sensazione sempre più diffusa è che gli strumenti di intervento abbiano del tutto perduto la loro capacità di incidere sull’economia.&lt;br /&gt;Da un lato, la spesa pubblica è fortemente ridotta in Europa dai limiti imposti dall’accordo di Maastricht che impone ai paesi aderenti di raggiungere il pareggio di bilancio entro una data prefissata e comunque di tenere in costante ribasso il deficit annuale.&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti, dopo due anni straordinari di gestione in avanzo di bilancio, a seguito di una congiuntura favorevole, che ha visto la riduzione delle spese pubbliche sommarsi ad una stagione eccezionale di guadagni borsistici e di crescita dell’economia, il deficit ha ripreso a salire e con esso il debito pubblico, né questo è valso a far riprendere l’economia statunitense.&lt;br /&gt;D’altra parte, sull’economia americana grava un pesante disavanzo della bilancia dei pagamenti alimentata anche dalla scarsa competitività delle merci statunitensi per effetto della debolezza dell’euro.&lt;br /&gt;Gli interventi sui tassi delle banche centrali europea ed americana, non hanno parimenti prodotto alcuni risultato tangibile. Negli USA, il Presidente della FED, Alan Greenspan, ha tagliato i tassi in rapida successione portandoli dal 6,5% del gennaio 2000 all’1,50% dell’ottobre 2002. Nonostante ciò, l’economia non solo non si è ripresa, ma continua a dare segni sconfortanti agli operatori finanziari ed economici e ad aggravare il clima di sfiducia che si è creato circa la ripresa dell’economia e intorno alle sue istituzioni.&lt;br /&gt;Le peggiori previsioni sull’andamento dei corsi borsistici si sono realizzate nello sconforto generale, e non sembra affatto che si sia raggiunto il fondo della discesa.&lt;br /&gt;Insomma, né gli interventi monetari, né le iniezioni di liquidità possibili per effetto della spesa pubblica in deficit, hanno portato ad alcun risultato tangibile.&lt;br /&gt;La BCE, per sostenere il deprimente corso dell’euro, ha tenuto i tassi ad un livello decisamente più elevato del dollaro, e anche questo, oltre ai vincoli portati dall’accordo di Maastricht non ha favorito la ripresa dell’economia europea che ogni anno viene rinviata a quello successivo, tra l’imbarazzo (si fa per dire) delle autorità responsabili, lo sconforto degli operatori economici, e l’irritazione crescente della gente comune, che comincia seriamente a dubitare dell’attendibilità di governi, economisti e persino di istituzioni tradizionalmente attendibili come l’ISTAT.&lt;br /&gt;L’effetto più evidente della crisi è proprio quello della debolezza cronica della domanda. Così come nel ’29, le aziende hanno i magazzini pieni, ma mancano i soldi per acquistarle, nonostante le favorevoli condizioni cui molte merci sono offerte.&lt;br /&gt;In molti settori dell’economia di produzione si sta verificando una situazione di grave deflazione, insieme ad una accelerazione dei prezzi di altri beni, in genere di beni durevoli o di investimento come gli immobili.&lt;br /&gt;Gli investimenti in borsa, dopo la sbornia speculativa dell’inizio del secolo, hanno subito un drastico ridimensionamento in tutto il mondo che in alcuni settori ha assunto la dimensione del crollo.&lt;br /&gt;Insomma chi ha i soldi se li tiene o al più li investe in immobili, con questo contribuendo al rallentamento della velocità di circolazione della moneta.&lt;br /&gt;Ogni tanto si assiste a fiammate speculative in un settore o in un altro, ovvero da un paese all’altro, subito seguite da rapidissime fughe degli investitori speculatori. Alla fuga, segue il disastro economico del settore o del paese.&lt;br /&gt;E’ una nuova specie di quella trappola della liquidità che fu lucidamente analizzata da Keynes. I soldi ci sono, ma non vengono spesi e il clima di sfiducia che genera la mancanza di investimenti produce altra sfiducia ed altra tesaurizzazione con conseguente aggravamento della crisi.&lt;br /&gt;Ovviamente la liquidità esistente è concentrata in poche mani ed è essenzialmente generata nel debito, poiché lo strumento principale per la creazione di moneta nel nostro sistema è appunto il debito.&lt;br /&gt;La situazione è apparentemente senza via d’uscita. Da un lato le autorità monetarie non possono creare troppa moneta perché questa genererebbe un’ondata di inflazione, e dall’altra senza denaro in circolazione le imprese non possono fare investimenti e creare nuova ricchezza. Il denaro esistente o viene “&lt;i style=""&gt;bruciato&lt;/i&gt;” in attività speculative che si risolvono in una brusca caduta dei prezzi degli strumenti finanziari (come in borsa) oppure alimenta ondate inflattive gonfiando i prezzi in determinati settori dell’economia&lt;a title="" style="" href="http://www.disinformazione.it/fallimentomonetarismo.htm#_ftn24" name="_ftnref24"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 51);" class="MsoFootnoteReference"&gt; [24] &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Senza gli investimenti le imprese sono costrette a ridimensionarsi e a ridurre il personale e questo produce una ulteriore contrazione della domanda ed aggrava la crisi economica.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-3493774691020844783?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/3493774691020844783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/il-fallimento-del-monetarismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/3493774691020844783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/3493774691020844783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/il-fallimento-del-monetarismo.html' title='Il fallimento del monetarismo'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5709558822447693764.post-6851450856740053281</id><published>2009-08-13T05:49:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T05:51:32.869-07:00</updated><title type='text'>Le nuove monete fai-da-te</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span class="txt11"&gt;Dilagano         le monete fai-da-te: alternative allo yen, servono per barattare beni e         servizi.&lt;br /&gt;        E hanno i nomi più disparati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;         &lt;p&gt;&lt;span class="txt21"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Giappone, per spesa e babysitter bastano pochi spiccioli         d'"amore"&lt;br /&gt;        &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span class="txt11"&gt;L'obiettivo è far riprendere l'economia e rinsaldare le relazioni         sociali&lt;br /&gt;        &lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/span&gt;di ALESSANDRA RETICO&lt;br /&gt;        &lt;!-- fine FIRMA --&gt;        &lt;br /&gt;        &lt;!-- inizio TESTO --&gt;         L'AMORE, dicono, non si compra coi soldi. Ma con l'amore si possono         comprare: scarpe, lezioni di inglese, riso, una bella orata. Vale tanto         l'amore. Ma solo in Giappone, a Yamato City (vicino Tokyo), dove "Rabu",         appunto "amore" in giapponese, non è fatto di colpi al cuore         e rintocchi di campane, ma di metallo o carta come gli altri soldi.         L'"amore" è infatti la più recente delle monete che negli         ultimi anni circolano con sempre maggiori consensi in ben 130 comunità         giapponesi accanto allo yen e alle carte di credito.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        Ed è ben più di una moneta in senso stretto: è una sorta di cambiale,         un "pagherò" che somma un valore oggettivo e un altro,         diciamo così, spirituale. L'"amore", come la         "nocciolina" e il "grazie" in altre comunità         cittadine del Sol Levante, è anzi soprattutto un messaggio: di scambio,         di comunicazione, di reciproca benevolenza e assistenza. Come         anticamente il baratto, con queste monete si scambiano servizi e beni.         L'ambizione, ridare "corpo" al denaro che assegni, carte di         credito et similia che hanno reso volatile e astratto. Vorrebbero,         "amore" e spiccioli vari, soprattutto spingere la gente a         riallacciare e "riscaldare" i legami sociali che le città,         col loro carico di alienazione, hanno rinfiacchito.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        Sarebbe ingenuo negare uno scopo più prosaico nella diffusione di         queste "valute" che le stesse amministrazioni comunali         promuovono: in un Giappone "depresso" dalla recessione         economica questa è una via alternativa alla ripresa dei consumi. E         l'obiettivo è centrato specie in quelle città dove la popolazione è         più anziana: la "moneta baratto" invoglia i pensionati a         spendere molto di più che non lo yen, una tesserina di plastica e,         figuriamoci, una transazione via Internet.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        A dire dell'"iper-significato" di monete simili, i loro nomi:         mentre a Yamato City "amore" ha conquistato come una freccia         di Cupido ben 90 mila tra commercianti e residenti, i cittadini delle         isole di Okawa comunicano con tanti "grazie" (nel dialetto         locale "dan dans") e a Tamagawa city mettono mano ai locali         "bamboo". A Takurazuka con 1000 "zuka", moneta         lanciata due anni fa da un'organizzazione di volontariato, si possono         comprare 30 minuti di giardinaggio, di babysitteraggio o di consigli.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        Lo scorso anno Kamagasaki, Osaka, dove c'è la più alta percentuale di         homeless in Giappone, ha introdotto il kama: durante il festival estivo         della città le autorità hanno pagato con questa moneta - che può         essere usata per comprare birra - in cambio della raccolta di lattine         vuote. A Chiba la gente lavora per guadagnarsi "noccioline",         moneta che ha preso il nome dal prodotto locale più famoso.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        E' chiaro, ce ne vuole per sgranocchiare "noccioline". Come         gli altri, il sistema monetario delle "noccioline" è ridotto         in scala ma sta crescendo molto negli utlimi tempi. "Lo scorso mese         540 residenti e 50 negozi hanno adottato le "noccioline" e         nell'ultimo anno gli utenti sono raddoppiati" racconta al Guardian         Mitsuya Katsushi, membro del Community-Building Support Centre. I         negozianti si dicono soddisfatti facendo i conti in cassa con una         crescita del 5% delle vendite in tre anni, cioè dall'introduzione della         nuova moneta. Ma il guadagno maggiore, assicurano in città, è nella         conviviualità perché tra le regole del buon uso della moneta c'è         quella di scuotere le "noccioline" tra le mani e dire "amigo"         (in spagnolo) ogniqualvolta si fa una transazione.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        Per il Sawayaka Welfare Centre, un gruppo di volontari che sta         promuovendo la diffusione delle monete regionali, il successo di questo         tipo di denaro riflette un cambiamento sociale molto forte. Alla perdita         di intimità nelle comunità urbane e dunque alla vergogna di chiedere         favori, "questo genere di monete rispondono stimolando le persone a         condividere servizi e stringere più profonde relazioni", secondo         Yasushi Inose, portavoce del gruppo.&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;        Ma non è tutto oro quello che luccica. Se "amore" vorrebbe         "sostituirsi completamente e definitivamente allo yen", come         confessa Tomoyuki Akiyama, sostenitore del "rabu", per gli         economisti l'avanzata di questi sistemi monetari misti è segno di una         sfiducia delle autorità municipali nella struttura finanziaria del         Paese. "Si tratta di una sorta di fuga dei capitali" per         Noriko Hama del Mitsubishi Research Institute. Senza parlare del fatto         che "amore", "noccioline" e "grazie"         mentre dicono di volerla combattere, conducono a una nuova e ulteriore         estraneità della gente rispetto ai soldi. E a imprevedibili         inconvenienti e imbarazzi: come dire ad esempio a qualcuno "dammi         amore" se quello sta solo comprando sushi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5709558822447693764-6851450856740053281?l=sghiso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sghiso.blogspot.com/feeds/6851450856740053281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/le-nuove-monete-fai-da-te.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/6851450856740053281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5709558822447693764/posts/default/6851450856740053281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sghiso.blogspot.com/2009/08/le-nuove-monete-fai-da-te.html' title='Le nuove monete fai-da-te'/><author><name>sghiso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05953593985725225986</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
